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AAA ARCHITETTI CERCASI 2010


CATEGORIA: Housing sociale
ANNO: 2010
LOCALIZZAZIONE: Milano
STATO: concorso internazionale di progettazione
TEAM:  con Valeria Trentini (Capogruppo),
  Francesca Piattelli, Paola Ricciardi
COMMITTENTE: -

Per dimensioni e localizzazione il tema è quello dell'abitare inteso come funzione complessa: insieme di residenze e spazi di relazione, case e servizi, spazi protetti e spazi aperti, bisogno di privacy e senso di appartenenza.
Questo tema si inserisce in un luogo che ha tutte le caratteristiche, non tanto geografiche quanto sostanziali, del margine tra città e campagna: l'asse storico di via Gallarate, disseminato di piccole attività produttive e di vendita all'ingrosso e al dettaglio, che congiunge Milano con i suoi satelliti; la Cascina Merlata, unità tipologica tradizionale dell'economia agricola lombarda; la presenza del cimitero.
In questo limite si fonda una città, strutturata e attraversata da un grande parco urbano. Su questo dualismo si fonda il progetto: da un lato costruire, delimitare, contribuire con il disegno dei pieni e dei vuoti e la collocazione delle funzioni al paesaggio urbano e alla sua vita complessa. Dall'altro, ricercare attraverso relazioni di prossimità e percezione il dialogo con la natura.
Due blocchi a C si incrociano e sovrappongono. In pianta, la sovrapposizione determina due corti: una, rivolta verso la piazza pubblica della Cascina Merlata, dialoga con questa attraverso il boulevard di accesso all'area.
La scelta di posizionare funzioni commerciali ai piani terra e il disegno degli spazi aperti la qualifica come uno spazio per il quartiere. L'altra, chiusa visivamente da un porticato e costeggiata da residenze, si configura invece come uno spazio più protetto, sebbene accessibile. In elevazione, i blocchi slittano verticalmente e ricreano la varietà di un profilo urbano, dando possibilità di percorsi e percezioni. Dove si incrociano, ospitano due funzioni pubbliche: una biblioteca-teatro ed un centro sportivo. Il rapporto pieno-vuoto è tradizionale e reinventato: come nella città antica, gli edifici delimitano e danno senso agli spazi pubblici. Le funzioni di quartiere poste in elevazione guadagnano la vista degli spazi aperti -parco e piazza- senza perdere il legame con questi, diventando contemporaneamente sfondo e cannocchiale.
 
FRANCESCA PIERUCCI ARCHITETTO, ARCHITETTURA + INTERIOR DESIGN
FRANCESCA PIERUCCI ARCHITETTO, ARCHITETTURA + INTERIOR DESIGN