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Federico Caserta, Giovanni Manfolini, Francesca Pierucci (a cura di), Imprinting 900. Paesaggi nativi nell'architettura moderna, Vita Nostra Edizioni, Roma 2025.


"Imprinting 900: paesaggi nativi nell’architettura moderna" esplora il legame profondo tra le esperienze fisico-spaziali vissute nell’infanzia e la poetica progettuale di alcuni protagonisti dell’architettura del XX secolo. Muovendo da una riflessione interdisciplinare che intreccia etologia, psicologia e critica architettonica, il volume indaga il concetto di imprinting come traccia duratura - inconscia ma riconoscibile - lasciata dai luoghi nativi nella memoria progettuale di chi, da adulto, dà forma allo spazio. Attraverso una serie di saggi, il libro propone letture inedite delle opere di Rudofsky, Michelucci, Zenetos, Scarpa, De Carlo, Gardella, Mackintosh, Dudok, Fehn, Portoghesi, Siza e Mockbee, ponendo una domanda centrale: in che modo case, strade, città e paesaggi dell’infanzia riaffiorano - trasformati, sublimati, reinterpretati - nei progetti maturi di questi architetti? Il volume si rivolge anche a studiosi e ricercatori nei campi della psicologia ambientale, della geografia e, soprattutto, della pedagogia, presentando una serie di casi studio in cui l’attività ludica ed esperienziale infantile appare come matrice di una futura consapevolezza ambientale e progettuale.

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Ticinese 87: un mélange di rossi per un paramento murario di forte impatto, articolo per CIL - Costruire in laterizio n. 198 - 2025, pp. 78-83.


L’articolo analizza il complesso residenziale Ticinese 87, realizzato a Milano tra il 2015 e il 2021 dallo studio BEMaa – Bruno Egger Mazzoleni Architetti Associati su incarico del Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL). L’intervento, situato lungo il Naviglio Grande, è il risultato di un processo di progettazione partecipata che ha coinvolto fin dalle fasi iniziali i soci della cooperativa, coincidenti con i reali committenti e fruitori finali dell’opera. Il complesso si articola in due edifici che si fronteggiano formando una lunga corte passante, la quale collega i due accessi opposti sul Naviglio Grande e sul parco Baden Powell. La corte, riferimento tipologico alle “casere” o case di ringhiera milanesi con corte passante, costituisce il cuore sociale del progetto ed è concepita come luogo di incontro per i residenti e di gioco per i bambini. L’articolo approfondisce inoltre le scelte materiche e tecnologiche adottate, in particolare i rivestimenti di facciata in mattoni pieni di laterizio, che conferiscono identità e coerenza architettonica all’intervento.

 

CIL - Costruire in laterizio n. 198 - 2025