Waterfront di Tallinn, Europan 10
“Creare urbanità” è il tema al centro della X edizione del concorso internazionale Europan.
Le città europee attraversano una fase storica che, al di là delle differenti latitudini, le accomuna tutte: da un lato, grazie alla facilitazione degli spostamenti aerei e alla nascita della cultura del turismo di massa, diventano via via meta di pellegrinaggio turistico; dall’altro, a causa del progressivo aumento del costo della vita soprattutto nelle grandi città, vedono spopolarsi i propri centri storici dei loro veri abitanti.
I luoghi storicamente deputati alle relazioni sociali -piazze, viali, parchi…- non producendo ricchezza diretta vengono gradualmente abbandonati, in primo luogo dalle istituzioni, che su di loro dovrebbero investire, trasformandosi in “non luoghi”.
La grande sfida dei nostri giorni è dunque quella di far recuperare alle nostre città la loro dimensione etimologica: quella cioè di “civitas”, il luogo all’interno del quale i cittadini si sentono parte di una comunità.
Tallinn, capitale dell’Estonia e sito scelto per il concorso, si caratterizza in particolare per due aspetti: da un lato il centro storico, divenuto patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1997, dall’altro la sua natura portuale, rappresentando infatti il principale porto dell’Estonia.
Nonostante ciò, il centro storico, pur essendo molto vicino alla costa, non ha mai cercato un’apertura verso di essa, chiuso com’è all’interno delle sue mura medievali.
Dall’altro lato, il waterfront, è sempre rimasto terra di nessuno: isolato fisicamente da una serie di strade ad alto scorrimento e dalla sagoma imponente della Linnahall e privato di qualsiasi attrattiva o funzione.
The border land, questo il motto del progetto, vuole ricucire lo strappo che ha costretto finora Tallinn a rinunciare completamente al suo rapporto con l’acqua, riconnettendoli fisicamente attraverso una serie di passeggiate pedonali, creando nuovi luoghi di aggregazione sociale e dotando il waterfront di nuove funzioni: ristorante, mercato del pesce, etc.
Ridisegna la linea di costa ed il confine della città.
The border land è il luogo in cui acqua e terra entrano in conflitto: la terra si inabissa nel mare, il mare penetra nella terra.
The border land riempie di significato il naturale rapporto di dicotomia tra il centro storico e l’affaccio sul mare della città.
Seguendo questa metafora The border land diventa anche il luogo di incontro/scontro tra tipi diversi di spazio pubblico, in un continuo slittamento di terrazze sviluppate intorno a percorsi fluidi che si insinuano capillarmente dalla linea di costa alla città vecchia.
La direzione principale secondo la quale si sviluppa il progetto - centro storico/waterfront - è rafforzata da un sistema di sedute/sculture che imprimono a terra un segno e allo stesso tempo rendono omaggio alla città attraverso i versi/sculture del Kalevipoeg, il poema estone che narra la fondazione di Tallinn, in un’allusione al superamento delle barriere geografiche e all’apertura dell’Estonia al mondo.
Kalevipoeg è infatti il leggendario eroe epico che, guidato dalla sete di conoscenza, ha viaggiato in tutto il mondo prima di tornare nella patria natia e fondare Tallinn.
Team con Francesca Piattelli, Paola Ricciardi, Valeria Trentini
Anno 2009
Dove Tallinn, Estonia
Categoria Concorso internazionale